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Primo principio: salute.

Basta la salute, si: mentale.

Quante volte abbiamo sentito affermare lo (s)confortante motto: “Basta la salute!“. Purtroppo, però, questa dichiarazione pecca di una specifica importante, manca nella sua discriminante fondamentale.

La salute è, prima di tutto, mentale.

Pensateci bene… come si può apprezzare qualcosa (qualsiasi cosa) senza una mente sana, senza un pensiero che attribuisca alla “cosa”, all’ “oggetto” in questione, il giusto il valore che merita?

Tutto parte da qua. Anche in un momento di malattia a livello fisico è sempre la percezione mentale del soggetto a fare la differenza; è la sua salute mentale che ne determina la capacità di affrontare e accettare una patologia fisica e, quindi, dare il meglio possibile (prima di tutto a sé stesso), pur essendo limitato da questo deficit. Solo un cervello sano può affrontare questo stato delle cose in maniera funzionale e costruttiva.

Cerco di farla ancora più semplice: quante possibilità perdute e procrastinate stampate addosso ai nostri cari, ai colleghi e gli amici, agli estranei che incrociamo con lo sguardo in strada e, soprattutto, in noi?

Cosa ci manca? Valorizzare ciò che si possiede invece di desiderare tutto ciò che non si ha. In questa prospettiva sono molto più importanti le domande, non le risposte.

Come può una persona ansiosa, ingrata o perennemente in affanno godere di tutto ciò che la sua salute fisica gli offre?

Come può una persona anaffettiva, vittimista o egocentrica riuscire a sviluppare le potenzialità che a livello puramente biologico le vengono offerte?

Non siamo forse circondati da individui che continuano a lamentarsi di tutte le mancanze che li circondano per poi, in un assurdo paradosso, crogiolarsi nella loro inerzia, esclamando a scusante dei loro continui disagi: “Basta la salute!“.

Ecco… chi lo dice più spesso è proprio chi ne ha capito meno il senso.

Basta la salute… mentale! Per valorizzare tutto ciò che abbiamo in equilibrio tra ego e realtà; per non perdersi in un bicchier d’acqua.

La salute e la chiarezza mentale per nutrirsi della vera vita, in uno scambio reciproco tra ciò che vogliamo ricevere e ciò che sappiamo offrire; così la vita si potrà riempire di noi, noi di lei.

Oltre il semplice meccanismo di uso e abuso, agito solo per colmare (e calmare) il nostro implicito vuoto interiore, c’è qualcosa di più… fuori e dentro di te.

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