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Le foto del progetto di volontariato

Le Radici dei Suoni – laboratorio di percussioni per non -vedenti presso la sede di Bologna dell’U.I.C. (Unione Italiana Ciechi)

le radici dei suoni – il progetto

Questo mio progetto di volontariato sta procedendo alla grande, stiamo insieme ormai da diversi mesi e l’atmosfera è sempre più piacevole. Ora anche la musica inizia ad essere veramente gradevole. Sono molto felice.

 

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“Ascoltando i Ricordi”

Locandina MT Anziani 2015

Musicoterapia per l’età senile:

è iniziato lo scorso venerdì il laboratorio di musicoterapia per il gruppo di anziani della struttura – I migliori anni – a bondeno (fe) .

“Ascoltando i Ricordi” è un laboratorio che vuole creare momenti piacevoli, allegri e capaci di risvegliare alcuni ricordi sopiti e lontani.

Nell’ambito delle Patologie senili

(Alzheimer, Demenze, Depressioni, Disturbi della Memoria )

La Musico-Terapia si propone di intervenire attraverso il canale sonoro-musicale agendo a livello di stimolazioni dal forte connotato emotivo ed affettivo per le persone coinvolte.

Attivare il recupero di ricordi, emozioni e memorie che non sono più accessibili direttamente, ma stimolabili indirettamente attraverso l’uso di elementi sonori che evocano e riproducono l’ambientazione acustica tipica di quel momento di vita ed esperienza passata.

La progettualità mira a stimolare l’attività di “Accesso ai Ricordi” attraverso musiche e sonorità tematiche, scelte secondo criteri di coerenza con determinati periodi storici e sociali, e in ascolto delle specifiche esigenze e richieste di ogni soggetto.

Il laboratorio si sviluppa in una dimensione di accoglienza e di attenzione a ogni possibile espressività spontanea proposta attivamente dai partecipanti.

1) OBBIETTIVI

  • Prevenzione, cura e riabilitazione delle principali patologie senili a livello cognitivo, emotivo e mnemonico.

  • Socializzazione e interazione dei partecipanti.

  • Divertimento.

2) METODOLOGIA

Il laboratorio utilizza Tecniche e Condotte Sonoro-Musicali specifiche praticate recettivamente (fasi di ascolto) e attivamente (interazione) dai partecipanti per il raggiungimento degli obbiettivi precedentemente dichiarati.

Si dispone di una vasta gamma di “Musica Storica” della Prima e Seconda Guerra mondiale; di canti popolari, tradizionali e musiche da ballo. Queste musiche verranno utilizzate sia per evocare e riattivare ricordi e memorie del passato, sia per fornire nuovi stimoli di partecipazione e di socializzazione.

Dall’evocazione dei ricordi e delle memorie passate si svilupperà anche una fase di narrazione e racconto delle proprie esperienze, cercando di condividere i propri vissuti. Può essere poi naturale l’attivazione spontanea di una fase motoria leggera che preveda, da parte dei partecipanti, la proposizione di alcuni balli tipici associati alle musiche ascoltate e proposte.

(La raccolta di musiche può essere ulteriormente ampliata in base alle richieste degli ospiti della struttura).

Si dispone inoltre della apparecchiatura necessaria alla fruizione e all’ascolto musicale, oltre che di 2 microfoni se eventualmente lo sviluppo del progetto voglia includere una fase più propositiva di interazione vocale e canora, avendo sempre a disposizione un repertorio musicale adatto alla fascia di età verso cui il laboratorio stesso è rivolto.

Si dispone di alcuni strumenti musicali didattici, se si volesse proporre nel corso degli incontri una fase propositiva che permetta agli utenti di sperimentare e divertirsi con la produzione sonora, anche come semplice accompagnamento dal vivo alle musiche ascoltate.

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La Musicoterapia – intervista per Radio 88.1 – Caracas (Venezuela)

Intervista della giornalista Arausi Armand per Radio 88.1 di Caracas, in Venezuela.
Argomento: La musicoterapia.
Piccolo estratto di quanto trasmesso il 27 maggio 2015

Naturalmente dovevo parlare in spagnolo 😉

https://plus.google.com/u/0/+AlessandroQuerzoliAlexandroTres/posts/EwQS6v8uBZ9?pid=6159021726700301570&oid=116901186351840731662

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Accademia di Bertinoro – Castrocaro 58° Festival

Masterclass sulla musicoterapia per i ragazzi della accademia di canto di Bertinoro

selezione Festival di Castrocaro:

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Gong e Campane Tibetane – Fabio Manfredini

Didgeridoo – Paride Russo

Hang e Tamburo Sciamanico – Alessandro Querzoli.

Presente Gianni Errani – patron del Festival di Castrocaro Terme

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Le radici dei suoni

Le radici dei suoni

giovedì 30 aprile 2015 è iniziato il progetto “Le radici dei suoni” presso la sede U.I.C. di Bologna, via dell’Oro 1.

Credo fortemente in questo laboratorio, e nel mio cammino (appena iniziato) sto già incontrando bellissime persone.Con un pizzico di fortuna, un pò di pazienza e tanta passione (la ricetta magica per ogni cosa) forse riusciremo davvero a realizzare qualcosa di speciale…il tempo darà le sue risposte. http://www.uicbologna.it/

Per chi fosse più attento e curioso della mia proposta, una breve spiegazione qua in seguito:

le persone non vedenti (o ipovedenti) utilizzano il suono secondo modalità e sensazioni diverse dalle nostre. L’unica certezza è che la loro sensibilità sonora si trova su un livello percettivo differente dal nostro: attraverso il suono una persona non vedente ottiene una gamma più ampia di emozioni, stimoli e rappresentazioni mentali di pensiero (rispetto a una persona vedente). Immaginate di dover utilizzare il suono e il tatto come dei pennelli per dipingere quello che non si può vedere con gli occhi. Questa è la condizione di chi non può usare la vista per conoscere e vivere la realtà che lo circonda.

Il laboratorio di world-percussion vuole essere un momento di unione, di condivisione e di espressività. Bypassare la vista e concentrarsi sulla purezza dei suoni e delle voci utilizzando le percussioni e gli strumenti primordiali per connettersi alla nostra radice interiore.

L’obbiettivo più bello sarebbe organizzare una piccola esibizione, accompagnata da una mostra fotografica e un video che raccontino questi nostri incontri, la nostra storia assieme. Per poi coinvolgere i rappresentanti delle istituzioni e le persone, la società civile. Poi durante l’esibizione utilizzare il buio e la luce in maniera creativa….quasi per condurre le persone vedenti verso una maggiore vicinanza con chi la vista non la può usare.

Far diventare “visibile” alla gente comune una delle tante realtà di cui molto spesso ci dimentichiamo…

tanti di noi possono usare la vista… guardiamo le cose con gli occhi….ma non con il cuore.

Ringrazio i partecipanti alla prima giornata di workshop, ringrazio l’associazione U.I.C. e il presidente Andrea Prantoni per la gentilezza, la bellissima accoglienza e la disponibilità mostrata nei confronti di questa proposta. Ringrazio di cuore Claudia Bianco per il suo tempo, la sua professionalità e la sua gentilezza messe a disposizione per costruire una documentazione fotografica del percorso che stiamo svolgendo.