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Masterclass “musica & danza” al Dance Style Club

5/6/15 masterclass @ Dance Style Club – “musica e danza”

Un momento di conoscenza, confronto ed esperienza per rendere la musica una vera compagna della danza.Un grandissimo grazie a Federica Malaguti ,a tutti i partecipanti e alla famiglia del Dance Style Club, tutti fantastici!

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Accademia di Bertinoro – Castrocaro 58° Festival

Masterclass sulla musicoterapia per i ragazzi della accademia di canto di Bertinoro

selezione Festival di Castrocaro:

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Gong e Campane Tibetane – Fabio Manfredini

Didgeridoo – Paride Russo

Hang e Tamburo Sciamanico – Alessandro Querzoli.

Presente Gianni Errani – patron del Festival di Castrocaro Terme

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Le radici dei suoni

Le radici dei suoni

giovedì 30 aprile 2015 è iniziato il progetto “Le radici dei suoni” presso la sede U.I.C. di Bologna, via dell’Oro 1.

Credo fortemente in questo laboratorio, e nel mio cammino (appena iniziato) sto già incontrando bellissime persone.Con un pizzico di fortuna, un pò di pazienza e tanta passione (la ricetta magica per ogni cosa) forse riusciremo davvero a realizzare qualcosa di speciale…il tempo darà le sue risposte. http://www.uicbologna.it/

Per chi fosse più attento e curioso della mia proposta, una breve spiegazione qua in seguito:

le persone non vedenti (o ipovedenti) utilizzano il suono secondo modalità e sensazioni diverse dalle nostre. L’unica certezza è che la loro sensibilità sonora si trova su un livello percettivo differente dal nostro: attraverso il suono una persona non vedente ottiene una gamma più ampia di emozioni, stimoli e rappresentazioni mentali di pensiero (rispetto a una persona vedente). Immaginate di dover utilizzare il suono e il tatto come dei pennelli per dipingere quello che non si può vedere con gli occhi. Questa è la condizione di chi non può usare la vista per conoscere e vivere la realtà che lo circonda.

Il laboratorio di world-percussion vuole essere un momento di unione, di condivisione e di espressività. Bypassare la vista e concentrarsi sulla purezza dei suoni e delle voci utilizzando le percussioni e gli strumenti primordiali per connettersi alla nostra radice interiore.

L’obbiettivo più bello sarebbe organizzare una piccola esibizione, accompagnata da una mostra fotografica e un video che raccontino questi nostri incontri, la nostra storia assieme. Per poi coinvolgere i rappresentanti delle istituzioni e le persone, la società civile. Poi durante l’esibizione utilizzare il buio e la luce in maniera creativa….quasi per condurre le persone vedenti verso una maggiore vicinanza con chi la vista non la può usare.

Far diventare “visibile” alla gente comune una delle tante realtà di cui molto spesso ci dimentichiamo…

tanti di noi possono usare la vista… guardiamo le cose con gli occhi….ma non con il cuore.

Ringrazio i partecipanti alla prima giornata di workshop, ringrazio l’associazione U.I.C. e il presidente Andrea Prantoni per la gentilezza, la bellissima accoglienza e la disponibilità mostrata nei confronti di questa proposta. Ringrazio di cuore Claudia Bianco per il suo tempo, la sua professionalità e la sua gentilezza messe a disposizione per costruire una documentazione fotografica del percorso che stiamo svolgendo.

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Suoni Creativi

Alessandro Querzoli – Musicoterapista

Suoni Creativi

Laboratorio di sviluppo delle capacità intellettive dell’infanzia

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Presentazione:

Il laboratorio proposto si interessa dei processi di sviluppo e apprendimento dell’essere umano durante la fase infantile.

Coniugando i modelli storici della psicologia infantile insieme ai più recenti studi e alle nuove esperienze in campo educazionale e terapeutico, questo laboratorio vuole offrire al bambino un vasto campo di situazioni appositamente preparate per seguire e facilitare lo sviluppo della capacità di apprendimento.

Ciò che un bambino percepisce dal proprio mondo interno e ciò che percepisce dal mondo esterno ha prima di tutto una connotazione affettiva, un valore emotivo; l’utilizzo e lo sviluppo delle sue competenze intellettive saranno più o meno stimolati in conseguenza alla valenza affettiva che caratterizza ogni specifico episodio.

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“Modello educativo” e “Modello relazionale” a confronto. Riflessioni

Vorrei riproporre in questo articolo una piccola riflessione che ho proposto durante una mia conferenza tenuta alla manifestazione “Aurora del Benessere” nel 2013, ecco il testo:

……   E’ determinante sottolineare una sostanziale differenza tra 2 tipologie di approccio. L’approccio educativo e l’approccio relazionale.

Entrambi sono ASSOLUTAMENTE indispensabili, e la visione chiara della loro relazione spiega come la tecnica relazionale sia fondamentale, anche per consentire un maggiore sviluppo della tecnica educativa nei riguardi di qualsiasi individuo.

E’ possibile vedere come la modalità educativa serva all’uomo per “apprendere” una regola, una azione, una specifica operazione da compiere o uno specifico schema mentale da utilizzare: muoversi, seguire un percorso, allacciarsi le scarpe, rispettare una regola o un comando….ecc…ecc….

Questo è assolutamente funzionale per la persona, qualsiasi essa sia, normodotata o diversamente abile, in quanto l’educazione rappresenta l’impegno e la responsabilità che quella persona ha a suo carico per poter essere COERENTE con la società che la circonda.

La modalità terapeutica invece, non tende a “insegnare” qualcosa (teorico o pratico che sia) bensì tende a COSTRUIRE nel “Qui&Ora” specifico della situazione, una RELAZIONE che METTA IN CONTATTO SPONTANEAMENTE LA PERSONA VERSO QUANTO GLI VIENE PROPOSTO DAL SUO STATO MENTALE ED EMOTIVO INTERNO E DAL MONDO ATTORNO A LUI.

Stare nel momento.

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