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Secondo principio: amore.

L’amore non risolve le patologie emotive, le amplifica.

Nell’amore non c’è la risoluzione della patologia emotiva.
Bastasse questo…ci sarebbero arrivati altri prima di noi; si sono già sacrificati in tanti, troppi.

L’amore offerto legittima chi lo riceve, accomodando e sopportando i suoi comportamenti disfunzionali.

Stiamo parlando di quei vuoti emotivi oltre le implicite difettosità umane; non esiste una normalità e una perfezione, ovvio ma… ci sono dei vuoti emotivi che, in diversi soggetti, raggiungono livelli di intensità decisamente più alti e… capita molto più spesso di quello che si possa immaginare. La persona in questione non negozia più con la realtà e con l’ambiente circostante (composto di altri individui, esseri viventi come piante e animali e oggetti); in questo caso la persona non fa altro che usare e abusare di tutto ciò che la circonda, a suo piacimento.

Nota importante: a suo piacimento. Sempre e solo secondo le “sue” regole del gioco. Questo è ciò che indica una patologia emotiva: assoluta mancanza di flessibilità e incapacità di costruire processi evolutivi distribuiti nel tempo (non cambiamenti impulsivi, spesso altrettanto velocemente abbandonati).

Chi dona non ottiene nulla, in cambio, dalla persona problematica; né una sua evoluzione graduale, né un percorso di incontro, né l’accettazione e il controllo
della propria emotività verso la rivoluzionaria consapevolezza di dipendere da processi puramente biochimici che saltano tra eccitazione e senso di panico.
Totalmente instabili, o meglio, stabilissimi nella loro altalena continua ma… non lo ammetteranno mai.
Invece chi dona ottiene, di ritorno, incoerenza, accuse e rimbalzi a specchio. Si illude e pensa che prima o poi la sua parte di verità e di realtà sarà vista, accettata ma non accadrà mai. Nell’altro non ci sono le condizioni neurologiche perché questo avvenga: la chimica cerebrale di chi vive in questi stati è più forte di qualsiasi logica o emozione non indotta dai loro processi automatici. Basta un attivatore (trigger) qualsiasi e non c’è più il controllo del rapporto tra l’inconscio e la coscienza; la realtà diventa la somma delle proiezioni e dei pregiudizi già elaborati e tutto confluisce nelle solite connessioni neurali. La loro decisione è già presa e la realtà intorno non importa, non esiste; importa ciò che viaggia nel loro cervello, a bomba.

L’amore ricevuto da un soggetto patologico non lo aiuta a cambiare, anzi… lo peggiora.
Il vero amore accetta, ascolta, a volte passa oltre la propria dignità…sbagliando. Il patologico in questa bontà trova la giustificazione per continuare ad essere come è, riceve e vince due volte: trova libertà di azione e, in più, potrà sempre accusare la persona che ha offerto il suo amore di essere “debole”, di essere passata sopra a dei propri principi di dignità (a cui tanto diceva di tenere) solo per starle vicino. Quindi, con un doppio scacco matto, far passare chi è buono per coglione, inadatto a stare in coppia.
Il patologico che riceve trasforma il donatore in ciò che gli è comodo, instante per instante, interesse dopo interesse.

Questa è la storia, le altre versioni sono favole che sperano in un lieto fine, possibile solo sulla carta stampata di un libro di racconti per bambini.

La quantità copre ma la qualità realizza. (cit. Aku invisibilecomeunraggiodiluce)

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I.A. genera D.N.

Non so se sia abbastanza chiaro ma… l’intelligenza artificiale genererà la “deficienza naturale”.

Siamo all’alba di una nuova specie umana basata sulla “deficienza” (deficere = mancare di).

Alle persone non verrà più chiesto di ragionare su sistemi complessi, su intrecci situazionali e relazionali dove, appunto, il calcolo algoritmico in codice binario avrà la meglio.

Questa modalità non altera troppo il funzionamento del pensiero di chi è già su questa terra da qualche tempo ma, chi arriverà dopo di noi, si troverà servita ,su un piatto d’argento, la sua dose personale di “intelligenza” virtuale, con cui organizzare i tempi e le scelte della sua vita. Si provocherà uno spegnimento graduale del pensiero logico, organizzativo e procedurale, quindi si avrà la mancata creazione di connessioni neurali e, a cascata, l’atrofizzazione di alcune zone cerebrali. Avrà una ripercussione non solo culturale ma anche biologica e genetica.

Pian piano saranno i calcoli algebrici a dirci non solo “come” prenotare una vacanza, bensì a consigliarci “dove“, “quando” e “come” andarci. Già ora le applicazioni sulla salute ci consigliano cosa mangiare, quando bere e i momenti per bruciare più grassi e calorie. Passo passo, nel giro di qualche generazione, gli esseri umani perderanno gran parte delle loro capacità decisionali e, in quel momento, il nostro fallimento come specie, al di là della nostra capacità di sopravvivenza corporea, sarà finalmente evidente.

Non saremo più “persone”, non ci sarà niente di “personale” in noi.

Abbiamo sempre nascosto la nostra paura di vivere e, ora, deleghiamo l’Anima agli elettroni. Ci siamo fulminati il cervello, completamente.

Attitudine inversa Aku_invisibilecomeunraggiodiluce

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Grazie!

Posso solo ringraziare di cuore Elisabetta, Rosy, Lucia, Stefania e i due Massimo che hanno dato fiducia alle mie parole, ai miei pensieri e racconti. Aspetto con curiosità i vostri commenti su Amazon, Mondadori, Santelli edizioni, Feltrinelli, Libreria Universitaria… quando lo avrete finito lasciate la vostra più pura e viscerale impressione, sarò felice di questo.

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Prime presentazioni

Ringrazio il Bar Samanà di San Martino di Venezze e la Birreria Popolare di Bologna per avermi dato la possibilità di presentare il mio romanzo, basato su una storia vera: la mia. Più di 10 copie vendute, grazie ancora.

Acquista per ricevere la copia cartacea, scontata, presso: Santelli negozio online – Attitudine inversa prima edizione , oppure ordine presso ogni libreria italiana: Mondadori  Feltrinelli  Amazon… e ogni altro distributore o libreria indipendente.

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il mio libro

Questo non è il mio primo libro, è il “mio” libro. Il titolo? Attitudine Inversa.

Parla della vita: sensazioni, colori, profumi, luoghi insoliti ed esperienze ancestrali, nel corpo e nello spirito. La libertà di scelta è, spesso, una grande illusione quando manca la consapevolezza.

Ringrazio il Gruppo editoriale Santelli Editore e tutto lo staff che mi ha seguito (e continua a farlo per la fase promozionale) con altissima professionalità e competenza.

Questo libro era un atto dovuto; se qualcuno avrà curiosità e coraggio di leggerlo… forse troverà qualcosa: un bagliore, un’intuizione, un’eco che risuona anche dentro gli angoli più nascosti e reconditi del suo spirito.

Acquisto in anteprima per ricevere la copia cartacea, scontata, già dal 4 marzo: Santelli negozio online – Attitudine inversa prima edizione , uscita ufficiale in tutte le distribuzioni italiane il 23 aprile.

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una nuova avventura

Questa nuova avventura è iniziata prima di tutto dentro di me, nel mio profondo. Dopo aver elaborato per alcuni anni come potermi incamminare su questo percorso, ho passato gli ultimi 16 mesi a realizzare la mia piccola, grande e nuovissima opera.