A volte avere attitudine inversa è la cosa migliore da fare.
E’ ciò che porta, inaspettatamente, il risultato tanto sperato.
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A volte avere attitudine inversa è la cosa migliore da fare.
E’ ciò che porta, inaspettatamente, il risultato tanto sperato.
Procrastiniamo nel desiderio di una realizzazione perfetta tutto ciò di cui dovremmo godere nel qui e ora; scegliendo di perderci in un piacere immediato e impulsi effimeri verso ciò che si dovrebbe coltivare, invece, con pazienza, prospettiva e visione.
Ci hanno ucciso la memoria, i ricordi e la loro continuità storica.
Contando che il cervello tiene molto più facilmente traccia dei traumi subiti (piuttosto che delle approvazioni e delle consonanze ricevute) ciò che rimane sedimentato in noi degli ultimi quindici, vent’anni di vita, è solo un senso di grande fatica; spesso a vuoto, senza risultati proporzionali all’energia impiegata.
Un accumulo di scorie intorno alle cose belle che ci sono capitate, tossine che ne hanno alterato la percezione, che hanno distrutto la continuità percettiva della nostra identità; un eterno presente che si dissolve istante dopo istante.
Quello che rimane di te è tutto nella memoria del tuo cellulare.
Human been do reverse.
Do they do?
Do.
Buon compleanno Desiderio.
Che tu possa compiere gli anni tutti i giorni, non solo oggi. Che tu possa trovare e ricevere, finalmente, il regalo più bello: Te stesso.
Always keep in touch.
Il Tempo non è assolutamente lineare, la scienza lo ha più volte dimostrato. Ne esistono 3 livelli, qualitativamente molto diversi: Chronos, Kairòs e Aiòn.
Chronos è il tempo programmato: vivere ogni istante come lo scorrimento ininterrotto di una organizzazione procedurale che vuole controllare il tempo, occupandolo con ogni cosa possibile.
E’ il flusso in cui gli esseri umani si bloccano.
E’ utile per raggiungere gli obbiettivi ma…non per godersi il percorso e, quindi, la vita. E’ lineare…si illude di esserlo… mentre la vita vera non lo è.
Cercare di aumentare il numero dei successi, il numero delle conquiste, il numero e la quantità delle emozioni vissute, senza dargli una dimensione più consapevole oltre il semplice impulso e più della loro semplice somma, rappresenta la trappola più seducente di Chronos.
La “quantità” di emozioni che pensiamo riempiano il nostro tempo “libero” stanno semplicemente abituandoci all’ottica del continuo raggiungimento di nuovi obbiettivi, compreso quello di viverne “SEMPRE PIU'”; quantità, non qualità.
Kairòs è il tempo vissuto: connettersi con il proprio essere, entrare in uno stato di consapevolezza in cui non è sempre necessario agire per ottenere ciò che si vuole. In alcuni casi basta rimanere espressioni del flusso del tempo, senza doverlo ricondurre a qualcosa che deve avere un ritorno utilitaristico, puramente razionale. Bisogna semplicemente sentire.
Nulla più, senza bisogno di rassicurarci di avere il controllo di ciò che sta accadendo, di poter decidere quanto inizia e finisce qualcosa. Lo decide il tempo, non noi. Più si vive in un stato di Kairòs e più, paradossalmente, ciò che sembra essere statico e lento, improvvisamente diventa molto più fluido e scorrevole…recupera la distanza dalle illusioni di controllo e le supera, mentre queste crollano al primo ostacolo.
Aiòn è il tempo assoluto: non c’è più necessità di sapere se siamo nel presente, futuro o passato; tutto è fuso in uno stato di onnipresenza.
A questo livello ci sono solo le Divinità. I Pianeti dell’Universo respirano dentro questo tipo di linea temporale.
L’essere umano ha accesso ai primi due, il terzo è riservato allo stato Divino, del tutto e del nulla.
Purtroppo, però, spesso ci si ferma a sopravvivere nel primo stato del tempo; è quello più pieno… pieno di bassa qualità, di momenti inespressi e illusioni perdute e, quindi, quello più seducente.
Per godere del secondo livello del Tempo serve tanta autocritica e una forte centratura della propria identità.
Il terzo? Arriverà quando torneremo a ciò di cui siamo fatti…particelle della stessa materia…
polveri di stelle.
L’essere umano non crea niente.
L’uomo trasforma la materia: dà suono al silenzio, forma allo spazio vuoto. Realizza ciò che è già esistente “in potenza”: all’interno del nulla si trova il tutto.
Ciò che noi facciamo è trasformare, visualizzare e materializzare oggetti concreti e oggetti concettuali, di pensiero.
Ad esempio il linguaggio, le lingue parlate nel mondo, sono solo alcune combinazioni tra gli infiniti linguaggi possibili da “scoprire” e poter usare, solo alcune tra le tante espressioni sonore condivise tra un gruppo di persone per poter descrivere la realtà e vivere in essa. Allo stesso modo una forma materica viene realizzata trovandola nel pieno di qualcosa da scavare, o nel vuoto di qualcosa da riempire. In tutto questo, però, la Creazione è un’altra cosa; fuori dal nostro controllo e potere.
Siamo canali, canali in cui fluisce la Forza della Creazione. Più il canale è limpido e più cose interessanti ci possono passare attraverso e, così, realizzarsi nello spazio e vivere nel tempo. Se ci si sposta da una visione egocentrica si può obbiettivamente ammettere come il nostro ruolo sia questo, non certo quello di essere i “creatori” di qualcosa, piuttosto “esploratori”, “ricercatori”, “scopritori” e “traduttori” della vita. Abbiamo la possibilità di godere del nostro viaggio, proprio andando alla ricerca dei meravigliosi tesori nascosti tra le magiche pieghe dell’esistenza, nelle infinte rappresentazioni della materia e dell’energia dell’invisibile, dando concretezza a ciò che era ancora celato ai nostri occhi.

n.d.r. lascio tre chicche, tre riferimenti di nicchia di mie illustri mentori; per chi volesse fare un giretto “dentro” qualcosa di interessante…
1 – Noam Chomsky e la sua visione sui rapporti tra suono, linguaggio e realtà.
2 – John Cage e la sua famosissima 4′ 33”
3 – René Magritte con la splendida “Ceci n’est pas une pipe” e il surrealismo della “rappresentazione” delle forme (ricordatevi che è belga, non francese).
In vista delle tanto desiderate vacanze estive pongo una domanda cruciale: volete essere invitati più spesso alle case al mare dei vostri amici, alle feste che contano e, sicuramente, risultare più simpatici a prescindere?
Allora dovete andare a trovarli con un omaggio di classe, gusto e incommensurabile stile che faccia dire loro: “Che piacere vederti!”.
Regalate un libro.
Offritegli qualcosa che duri nel tempo, che possa occupare la loro mente per un pò di giorni, qualcosa che possa essere utile a comando, quando vogliono loro.
State regalando loro nuovi spazi e dimensioni, nuove persone, luoghi ed emozioni… tutto in uno. State regalando un pezzo di mondo. Offrite avventure, curiosità e conoscenza a chi volete bene; ve ne sarà grato.
Regalate qualcosa di diverso, di nuovo, di unico: Attitudine inversa Amazon Store Mondadori Store Santelli Editore Store Libreria Universitaria Store Libraccio Store IBS Store

Questa è una mordicchia da vacca, una morsa portatile per “stringere” e costringere animali al movimento. Retaggio di una realtà per noi difficile da capire, molto.
Immaginate di fare un salto all’indietro nel 1700, nel 1800 o inizio del ‘900 (per non dire prima!)… immaginate di essere al mercato del bestiame e di voler comprare una mucca, un vitello o addirittura un toro.
Fase ansiogena di contrattazione del prezzo, stretta di mano e… affare fatto!
Bene, avete la mucca. Purtroppo non ha ancora l’anello al naso… ovviamente siete dei poveri contadini che vivono in mezzo alla palude o nei campi scoscesi sui saliscendi di un colle, avete investito tutti i vostri miseri risparmi di una vita per prendervi questa benedetta vacca e, finalmente, un barlume di speranza per far sopravvivere vostra moglie e i vostri figli luccica davanti ai vostri occhi. Naturalmente siete arrivati a piedi al mercato, partendo all’alba e facendo diversi chilometri lungo sentieri sterrati e poco noti e, ora, senza più altri risparmi da parte… come lo portate a casa il vostro prezioso tesoro???
A spinta?
In spalla?
Chiedendole per favore di interessarsi a questa transazione che porta l’animale stesso sotto il controllo di un nuovo “responsabile”?
Con l’ipnosi regressiva? Trasformandosi improvvisamente in uno sciamano dotato di poteri occulti?
Ecco… se si voleva davvero essere sicuri di poter portarsi a casa quell’animale, senza perderlo per strada, senza metterci una settimana dormendo all’addiaccio con lui e indirizzandolo a casa a forza di calci in culo… ecco!
Questo era lo strumento giusto per il contadino di gusto: il mordicchio da vacca. Minima spesa e massima resa, in affitto anche per pochi talleri o bagattini.
Io me la sono immaginata dopo una giornata di duro lavoro: una mordicchia che, dopo essersi infilata nelle narici umidicce di una mucca per guidarla dove serviva, si prende il suo tempo e si riposa, fiera del lavoro svolto.
Si sdraia su un prato assolato e si rilassa, aspettando di essere infilata nel prossimo naso.
n.d.r. qua sotto le foto originali dell’oggetto in questione e, ovviamente, l’autore si astiene profondamente dal voler esprimere una sua posizione su quanto possa essere coercitivo forzare, comunque attraverso il dolore, un altro essere vivente. Anzi…vi dico cosa ne penso: dovremmo essere capaci di parlarci, con le mucche, e andarci mano nella coda, a casa! Forse non c’è mai stato tempo, voglia, interesse nel farlo; ai posteri l’ardua sentenza. Magari le A.I. comunicheranno direttamente con gli animali. MAGARI!
Aku_invisibilecomeunraggiodiluce

Al Centro culturale A.R.C.I. Papacqua di Mantova, ore 20.30
Arci Papacqua – Via Daino 1 – Mantova
Evento gratuito riservato ai soci/e Arci

Cucina aperta con proposte vegane e vegetariane 

Prenotazione obbligatoria: 0376 364636

mondadoristore.it attitudine inversa
Quanto dolore quando le emozioni prendono il posto dei sentimenti, frammentando l’identità in mille pulsioni improvvise.


Questo meraviglioso sfondo di acqua cristallina, sole, spiaggia e… il mio libro ad accompagnare i momenti di relax, tra la brezza marina e il vociare dei gabbiani. Attitudine Inversa, il libro per le vacanze.
Sono rimasto piacevolmente colpito, quando ho provato a dare un’occhiata ai siti della grande distribuzione editoriale: Attitudine inversa è secondo in classifica tra i libri più “chiacchierati” e “discussi” del web.


Qua i link di acquisto dell’opera; un viaggio tra i colori, i suoni, i profumi e le sensazioni della vita.
Attitudine inversa edizioni Rossini – distribuzione Hermes Santelli
Attitudine Inversa – Mondadori